La storia di mamma Monica

Un dolore che non passa. Lui c’era, era con noi e poi ci ha aspettato, come per salutarci e un secondo dopo non c’era più.

Un dolore che non passa

Sai, il mio bambino era ancora molto piccolo, ancora non lo potevo sentire, ma so che c’era…

Quelle tanto, tanto attese 2 linee erano finalmente arrivate, dopo più di un anno e mezzo di tentativi. 

Increduli e felicissimi io e il mio compagno eravamo al settimo cielo. 

Io a 7 settimane stavo benissimo, mai una nausea, non un dolore… se non fosse stato per il mio seno che cresceva e per gli esami che lo confermavano.

Ero la donna più bella e sana del mondo! 

Poi arrivò il giorno dell’ecografia (la seconda a distanza di 15 giorni) perché con la prima non si vedeva ancora. 

Noi eravamo pronti

Con tutta l’ansia e la gioia del mondo, eravamo pronti. La mia ginecologa di fiducia era felice quanto noi.

Fino a quando tutto si interruppe… in quel preciso istante. 

Il battito c’era e un secondo dopo il battito era sparito.

Sparì nel momento dell’ecografia. 

Sono ancora incredula.

È come se avesse voluto aspettarci.

È come se avesse voluto confermarci che lui c’era… e che in qualche modo voleva salutarci.

Ma adesso non so più cosa pensare.

Lui era con noi

Il dolore del vuoto che ha lasciato, non mi abbandona. 

Nulla è più come prima.

Dopo ci fu la corsa in ospedale, ma ormai io ero morta per metà.

Sono passati poco più di 2 mesi da quel giorno. 

Piango, rido, cerco di tornare alla mia vita, ci penso e non ci penso. 

Il mio compagno è la mia forza, lottiamo per andare avanti.

“Guardiamo al futuro” mi dice “Ti amo comunque e sarà così sempre”.

Ho una parte di me però, che rimarrà sempre ferma a quel marzo 2019.

di Monica Bolzagni

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