BabyLoss Day – 15 ottobre 2019

Celebriamo il BabyLoss Day – la giornata mondiale che il 15 ottobre commemora e sensibilizza sul tema del lutto perinatale e prenatale.

Celebriamo il primo BabyLoss Day con la Sara on Feet Community

Il 15 ottobre in tutto il mondo si celebra il Babyloss Day – una giornata di sensibilizzazione verso il lutto prenatale e perinatale.

Cioè quelle morti che colpiscono i bambini durante la gravidanza o subito dopo la nascita.

Dal 13 al 20 ottobre in tutto il mondo e grazie alle maggiori Associazioni si celebra questa iniziativa per commemorare i nostri piccoli, con eventi in tutte le città.

Io insieme alla Sara On Feet Community, composta da genitori e persone vicine a questi temi, abbiamo deciso di dedicarlo a dare vicinanza ad altri genitori in lutto.

Perché non è mai abbastanza.

Il mio primo BabyLoss Day

Il mio primo BabyLoss Day l’ho vissuto, senza saperlo, il 15 ottobre del 2018.

Ero incinta di Gingy quando per caso mi è capitato un video della The Pozzolis Family dove si parlava della piccola Sveva, nata morta, e di tutte quelle persone che parlano e non sanno stare zitte, in un silenzio rispettoso.

E poi il 4 dicembre dello stesso anno è toccato a me, al 6 mese di gravidanza. La mia Gingy è nata in silenzio.

Mamma o papà che stai guardando questo video… non siete soli!

Come me, tante altre persone hanno vissuto il tunnel, sono uscite dal tunnel e hanno deciso di portare un po’ di luce.

Come sensibilizzare sul lutto perinatale

Ma perché secondo te c’è bisogno di sensibilizzare su questo tema?
Di dedicargli una giornata?

Perché il lutto prenatale o perinatale ha ancora dei tassi rilevanti nei Paesi occidentali, eppure viene ancora considerato un non lutto.

Noi genitori (mezzi genitori) veniamo declassati e spesso snobbati dalla società.

Ecco perché c’è bisogno di sensibilizzazione, per cambiare la mentalità.

In che modo è possibile sensibilizzare su questo tema?
Sarebbe auspicabile iniziando a fare formazione nei reparti e ai professionisti con cui i genitori in lutto entrano in contatto.

Si dice infatti che l’elaborazione del lutto inizi già pochi istanti dopo la tragica notizia, ed è quindi di fondamentale importanza ricevere adeguata assistenza.

Le parole che vengono dette ai genitori subito dopo la perdita restano indelebili nella loro mente, ecco perché c’è bisogno di fare formazione.

Inoltre sarebbe bellissimo, e forse utopico, lavorare dalle radici.

Cambiare il rapporto che la società ha con la morte, questo grande tabù.

Spesso ci dicono frasi di circostanza sai perché?
Perché le persone che abbiamo davanti, oltre a non capire perché non lo hanno fortunatamente provato, non vogliono vedere, preferiscono negare.

Parlare di morte fa soffrire, specialmente se di un bambino.
Quindi è meglio negare, sminuire, allontanare e allontanarsi.

Questo però nuoce alla salute del genitore, che resta e deve vivere in questa società.

La nostra storia inizia dove finisce il lutto

Mamme o papà, se ti stai sentendo poco capito e solo è perché non hai ancora incontrato le persone giuste per supportarti.

In che modo?
Nel modo che desideri, col silenzio, con delle sedute di psicoterapia, con una chiacchierata tra amici.

Le associazioni, le persone e i professionisti che si occupano di lutto perinatale ci sono!

Cercale sul web, nei consultori, negli ospedali (non in tutti purtroppo… ma informati).

Leggi anche: “Supporto al Lutto Perinatale”

La mia storia non si è conclusa il 4 dicembre 2018, ma più che altro direi che è iniziata.

Ti lascio con questo video dove troverai alcuni messaggi da parte della Sara On Feet Community, persone che hanno deciso di condividere un pensiero dedicato a tutti i genitori in lutto.

Uno speciale grazie a loro per la partecipazione.

E un grazie a te che condividerai questo video!

Buona visione, un abbraccio.
Sara

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Se anche tu desideri far parte del Cordone delle Mamme e raccontare la tua storia, per dire ad altre donne che hanno subito un lutto perinatale #MammaNonSeiSola, compila il modulo del consenso e invialo insieme alla tua storia scrivendo a sara@saraonfeet.it

Leggi anche: Risorse utili per affrontare il lutto perinatale

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