2 anni di Gingy – Sono grata al mio lutto perinatale

Sono trascorsi 2 anni da quando ho vissuto la morte perinatale della mia prima figlia, e ad oggi ho trovato 24 buone ragione per esserle grata.

24 buone ragioni per essere grata al mio lutto perinatale

Ciao mamma in cammino,

sono qui per raccontarti come ho celebrato i 2 anni da quando è nata in cielo la mia prima figlia, Ginevra Ester, conosciuta da tutti come Gingy.

Il 4 dicembre 2018 è nata dormendo al 6° mese di gravidanza.

Puoi Leggere qui la mia Storia.

Dopo una morte perinatale la vita viene interrotta bruscamente e prima di trovare un nuovo equilibrio si ha bisogno di scavare dentro sé e trovare una parola.

CORAGGIO.

Il coraggio di darsi una possibilità, quella di risalire, quella di ammettere che sia possibile tornare a stare meglio.

Sì, perché in poco tempo tutto cambia, le nostre priorità, i nostri valori e la nostra salute, e questo ci fa credere che non torneremo mai a stare bene.

Contrastare questa credenza è il passo più duro per poter iniziare una elaborazione fisiologica del lutto perinatale.

Perché celebrare l’anniversario di una morte perinatale

Non ti parlerò di come fare, di come attraversare il lutto perinatale perché quello è un argomento che tratto in lungo e in largo sui miei profili social Instagram e Facebook @saraonfeet.

E lo trattiamo ancora più approfonditamente durante i percorsi individuali dedicati alle mamme che hanno vissuto una morte pre o perinatale.

Se sei interessata a un percorso individuale insieme per elaborare il tuo lutto allora Leggi Qui.

In questo articolo desidero raccontarti come ho celebrato il mio secondo anniversario dalla nascita di Gingy.

Forse stai pensando perché uso le parole “celebrare”, “anniversario”, “nascita”.

Forse tutto questo ti sembra insensato, e forse hai ragione tu, ma permettimi di raccontarti un diverso punto di vista.

Potrei davvero pensare che questi 2 anni siano pieni di vuoto, di assenza.

2 anni senza Gingy, che cosa dovrei mai festeggiare?

Questa è la voce del dolore che parla, della corporeità, del bisogno materiale e tangibile che ogni mamma ha, di poter stringere tra le braccia il proprio figlio.

È una voce da accogliere comprendere… ma non è l’unica.

Esiste un’altra voce, da ricercare nei meandri più profondi, che parla di AMORE.

Parla di PRESENZA e amore in assenza.

Due anni da quando Gingy ha lasciato il suo corpo terreno, per poi aver sentito la sua presenza spirituale durante e dopo la gravidanza di Amelia, sua sorella.

E oggi dopo due anni che fine ha fatto il nostro rapporto?

Il 4 dicembre 2020 Gingy non ha compiuto 2 anni. Non li compirà mai.

E lo dico con la pace nel cuore. Lei non è una bambina, lei è un’energia, un’anima, chiamala come meglio ti piace.

Attraverso la sua presenza ha esperito il suo compito e sta a noi che continuiamo il cammino coglierne l’essenza.

Ho voluto celebrare con dei palloncini per renderle grazie. Le ho portato un fiore per celebrare la gratitudine.

Sono grata alla mia prima figlia perché mi ha reso mamma e per tante altre ragioni. Ne ho volute individuare ben 24, in onore dei 2 anni trascorsi con la sua presenza nel cuore.

Perché quando un bimbo arriva e se ne va, cambia completamente il mondo della sua famiglia, e questo cambiamento non può essere ignorato, ma anzi, va celebrato.

24 Buone Ragioni

You’re giving me a million reasons to quit the show

Million Reasons – Lady Gaga

Recita così la famosa canzone di Lady Gaga: “Mi stai dando un milione di ragioni per abbandonare lo spettacolo”.

Quante volte forse lo abbiamo pensato? Mollo tutto, abbandono questa vita perché quello che resta è senza di te.

Beh, io ho voluto trovare i motivi per restare e la gratitudine mi sembra un buon inizio.

Ecco quindi le mie 24 buone ragioni, tra il serio e il faceto, per essere grata a Gingy della sua esistenza.

Pensieri che si sono sedimentati nel tempo di questi 2 anni, ad ogni tappa della mia elaborazione del lutto perinatale.

  1. Sono diventata mamma
  2. Ho fatto un parto vaginale (cosa che per me era praticamente impossibile da fare)
  3. Ho conosciuto la perfezione dell’essere umano in 28 cm di amore per 500 grammi
  4. Ho trepidato, pianto e gioito per quel test positivo, tanto atteso
  5. Ho conosciuto quanto può essere grande l’accoglienza di una madre, tra ansie, nausee e paure varie, senza mai perdere l’amore per il figlio
  6. Mi ha resa più forte
  7. Mi ha fatto riscoprire le priorità della vita
  8. Dopo il lutto ho riscoperto i miei valori
  9. Ho scelto di vivere la vita che desidero
  10. Sono diventata più responsabile
  11. La mia consapevolezza sugli eventi è aumentata: non so perché tutto accade, ma so che esiste una ragione, nonostante non voglia per forza saperla o capirla
  12. Ho imparato a piangere
  13. Ho permesso al dolore di rendermi più resiliente
  14. Ho aumentato la mia autostima
  15. Ho conosciuto la grande assenza nella totale presenza e l’amore più bello e incondizionato del mondo: una madre per suo figlio
  16. Ho scoperto il mio scopo: supportare altre donne e mamme
  17. So stare nel dolore altrui e guidare altre mamme a conoscere il proprio
  18. Continuo a sorprendersi della vita
  19. Accolgo senza farne dramma i momenti NO
  20. Mangio un dolce e non andare a correre non è un crimine di guerra 😀
  21. Ho un tatuaggio, che non mi sarei mai fatta, e di cui vado molto fiera
  22. Ho continuato a sognare di dare altri fratellini a Gingy nonostante tutto
  23. Sono una mamma migliore per Amelia
  24. Apprezzo ogni piccolo dono dell’universo

E tu mamma hai già trovato la tua buona ragione per essere grata al tuo bimbo?

Ne basta anche solo una, così intensa per poter cambiare la nostra vita e risollevarsi da questo profondo dolore.

Un abbraccio accogliente di luce

Sara

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sara barletta perinatal coach
Sara Barletta – Perinatal Grief Coach
La 1° Coach in Italia sul lutto perinatale

🌟Supporto le mamme dopo un lutto perinatale a ritrovare il benessere.
Perinatal Grief Coach

Mamma tra cielo e terra.
Educatrice del Femminile in formazione.
👁 Risvegliatrice d’intuito.


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