La mamma business: lavorare senza gerarchia

Sono diventata mamma e ho iniziato a pensare al lavoro, a come conciliarlo con la famiglia e mi sono posta la domanda se lavorare senza gerarchia fosse davvero possibile.

Lavorare senza gerarchia è possibile

Quando andavo alle elementari ero convinta che avrei seguito gli insegnamenti delle persone nate molto prima di me e avrei fatto la vita che mi avevano prospettato.

Hai presente lo sguardo da ebete e con le stelline negli occhi? Bene, è proprio con gli occhi sognanti percepivo nell’aria che diventare grande significasse: avere un lavoro, una famiglia, comprare una macchina e poi la casa.

E poi l’ansia aumentava…

Negli anni quando l’ansia aumentava, in ragione del fatto che avrei dovuto “timbrare” ciascuna di queste tappe, la sensazione era quella di soffocamento.

Come il nodo di una cravatta che lentamente si fa sempre più stretto, sono quindi arrivata al punto di rottura: IL PUNTO DI NON RITORNO.

Era tutto giusto e tutto sbagliato, gli adulti parlavano del loro tempo e quando io sono cresciuta parlavo del mio tempo e credimi che: “I tempi cambiano” è molto più che un modo di dire.

E poi sono diventata mamma

E poi sono diventata mamma, o meglio sono rimasta incinta, la mia bambina era voluta e desiderata.

Improvvisamente tutto quel muro di certezze si è sgretolato sotto il mio naso.

Ho iniziato a pensare al lavoro, a come conciliarlo con la famiglia e mi sono posta la domanda se lavorare senza gerarchia fosse davvero possibile.

Poco importa se poi la mia prima gravidanza ha avuto un epilogo negativo, sin da subito ho percepito che c’era qualcosa di diverso dai miei predecessori, nel modo di pensare alla famiglia e al lavoro.

Sono una Millennials e, forse, mamma anche tu ti sei posta lo stesso mio quesito.

Qualcosa sta cambiando e ha a che fare con una coscienza collettiva che pian piano si modifica.

Che cosa significa lavorare senza gerarchia?

Penserai che sia facile lavorare senza gerarchia se operi in proprio o sei una freelance, invece se lavori come dipendente in un’azienda penserai che sia impossibile.

Ti dò uno spunto di riflessione: lavorare senza gerarchia è possibile in entrambi i casi.

Lavorare senza gerarchia significa adottare un modello secondo cui ogni persona che presta il suo servizio è responsabile delle sue azioni e opera per il bene o obiettivo comune.

Cosa rende possibile lavorare senza gerarchia

Ecco alcuni fattori che favoriscono il cambiamento:

  • Accade nel XXI secolo;
  • Accade anche in Italia;
  • È trans-settoriale (sorpassa quindi i modelli di business propri del primario, del secondario e del terziario);
  • Le persone coinvolte sono nate o sono mentalmente Millennials, hanno le capacità e le competenze per poterlo realizzare (formazione, istruzione, esperienza etc.).

Bene, se sei scettica o sei così entusiasta da voler adottare questo modello nel tuo business, concediti ancora un momento per osservare questo fenomeno.

Quanto è funzionale lavorare senza gerarchia?

Lo è nella misura in cui lo era il modello Fordista, in cui lo è il modello gerarchico e qualsiasi altro modello che abbia funzionato.

Significa che è funzionale se le persone che lo adottano sono pronte ad accoglierne i benefici.

Qualche tempo fa ho partecipato a un corso sulla Leadership, dove la trainer ha posto l’attenzione su come le relazioni a livello aziendale si modifichino in base all’età delle persone che fanno parte dell’organizzazione.

Cosa significa? Significa che ogni generazione è accomunata da convinzioni, sogni e valori simili e predilige un determinato canale comunicativo e un suo modello organizzativo.

Il sistema a rete sembra quindi più confacente a una società di Millennials, è funzionale ove ci sia la mentalità della condivisione e di un’assunzione di responsabilità individuale e condivisa.

Se la tua realtà lavorativa è pronta ad utilizzare questo modello perché le persone che ne fanno parte lo sono, questo potrebbe migliorare notevolmente il suo ecosistema.

Qualche domanda per valutarne quindi la fattibilità è d’obbligo.

  • Chi sono le persone con cui collabori?
  • Quali sono i loro valori e le loro aspettative?
  • Qual è il canale comunicativo che privilegiano?
  • In quale ambiente riuscirebbero ad esprimersi al meglio?

Queste sono solo alcune delle domande da porsi, e in una società che ha riscoperto il valore del benessere, anche all’interno dell’ambiente lavorativo, credo sia opportuno indagare.

Leggi anche: “Come creare una customer experience per i tuoi clienti”.

Estendere il benessere alla propria vocazione lavorativa e familiare penso sia un connubio perfetto per noi mamme Millennials.

Un abbraccio

Sara

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